Il wireless non e' ovunque disponibile, quindi per il momento ci limitiamo a scrivere... sperando prima o poi di spedirle. Stamattina partenza da Nazareth alle 6 e subito un errore di percorso: l'hotel Renaissance, nostro punto di riferimento, sembra aver cambiato nome, e questo c'ha aggiunto un paio di chilometri di strada. Dopo un po' di chilometri, altre difficolta nell'attraversare Iskal, tra il dedalo di vie, locali che non parlano una parola d'inglese e guida assai poco chiara nelle indicazioni e nella cartografia. Poi un bel pezzo di strada bianca con macchine che sfecciavano a velocità folli, fino alle porte della cittá di Daburiah. Da qui fino al parcheggio dei bus (ai piedi del Tabor) un'altra peripezia per attraversare la cittá, con salute vertiginose o ovviamente nessuna indicazione. Alla fine siamo arrivati al park prima delle 11 e abbiamo svaligiato il bar di gelati e bibite fresche. Dopo le Lodi, a mezzogiorno siamo partiti per la salita al Tabor, tanto spettacolare quanto difficoltosa. Dopo un'ora di salita (per don Ruggero armato di Rosario molto meno tempo) siamo arrivati alla porta del Vento, che introduce alla parte cattolica del santuario, con enorme soddisfazione da parte di tutti. Abbiamo finalmente potuto dedicarci con calma a fare le doccie, il bucato e anche un'oretta di sonno. Alle cinque, ora di chiusura ai visitatori, abbiamo avuto tutta la chiesa della Trasfogurazione a nostra disposizione, per celebrare messa e vespri in un clima da favola. Alle 7, ancora in estasi per la celebrazione e per la spettacolarita' del luogo, abbiamo cenato all'italiana grazie a giovani della comunita Mondo X che aiutano i Francescani nella gestione dell'ostello. Conclusione di serata con la compieta di fronte alla chiesa ormai al buio e sotto uno spettacolare cielo stellato. Mercoledì mattina altra sveglia alle 6 per scendere dal Tabor, andare a Genezareth, poi Tiberiade, Cafarnao e Tagba, comprensivo di giro in barca e tentativo di Mauro di camminare sulle acque del lago. Alla fine, dopo 4 giorni di viaggio, il bilancio e' senz'altro positivi, soprattutto per i luoghi e le esperienze che stiamo vivendo. Non mancano le difficolta', ma contiamo in un aiuto da chi in questi luoghi c'ha vissuto, e nella speranza che col tempo ci ricorderemo solo dei momenti migliori.
Buona notte dal Tabor!
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